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Bed & Breakfast "La Mongolfiera" · Monumenti · Palazzo Pitti

Palazzo Pitti è situato sulle pendici della collina su cui si trova il Giardino di Boboli. All'interno il Palazzo accoglie vari musei, come la Galleria Palatina, pinacoteca con più di 500 dipinti di Sanzio, Rubens, Tintoretto, Tiziano, ecc.
La Galleria d'Arte Moderna accoglie pittori italiani dal Settecento al Novecento, il Museo degli Argenti possiede una raccolta di oggetti preziosi appartenuta ai Medici e infine la Galleria del Costume, museo italiano della moda. Nel Padiglione della Meridiana si può ammirare la Collezione Contini Bonacossi con opere di Duccio da Boninsegna e Goya. Degno di nota, nell'ala destra del palazzo, il Museo delle Carrozze.
Il Museo delle porcellane, invece, rimane all'interno del Giardino dei Boboli, dietro Palazzo Pitti.
Palazzo Pitti fu commissionato dal ricco e potente Luca Pitti nel 1457; quest'ultimo era rivale della famiglia dei Medici e desiderava una residenza più lussuosa di quella di Cosimo il Vecchio.
Si pensa che la realizzazione del Palazzo sia del Brunelleschi.
Inizialmente la costruzione di Palazzo Pitti prevedeva soltanto 2 piani rivestiti con le bugne di pietra; il Palazzo che ammiriamo oggi è il frutto di numerose modifiche apportate nel corso dei secoli.
La famiglia Pitti risedette nel palazzo anche dopo la morte di Luca Pitti nel 1472.
Nel 1550 Buonaccorso Pitti vendette il palazzo a Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici che ne fece subito la principale residenza dei Medici.
Nel 1560 Bartolomeo Ammannati realizzò l'immenso cortile a più piani, mentre Niccolò Tribolo si occupò del giardino detto di Boboli dall'omonima collina.
Nel 1565 venne costruita una sopraelevata in grado di collegare Palazzo Pitti a Piazza della Signoria e nel 1618 Giulio da Parigi ampliò l'edificio con altri 2 corpi a 2 piani.
Infine, in occasione delle sue nozze con Vittoria della Rovere, il granduca Ferdinando II chiamò artisti come Giovanni da Sangiovanni e Pietro da Cortona per rendere il Palazzo una vera reggia.
Alla fine del 1700, su ordine di Pietro Leopoldo, venne progettata la palazzina della Meridiana in stile neoclassico e le due ali che si allungano su Piazza della Signoria, chiamate rondò, ultime aggiunte a Palazzo Pitti.
Nel giardino, sempre l'Ammannati realizzò la grotta con decorazioni fantastiche e giochi d'acqua: visitare Palazzo Pitti significa ripercorrere lo sfarzo e lo splendore di un'epoca lontana.


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